Può esistere la democrazia perfetta?
Sono abbonato alla Harvard Business Review che leggo nei frammenti di tempo e da cui traggo sempre importanti spunti di riflessioni per il mio lavoro.Un recente articolo parla di come aggirare le difficoltà che i gruppi vivono nel cercare un accordo quando i partecipanti si basano solamente sulle proprie preferenze personali, perché queste possono essere cicliche anziché transitive: se la scelta a ha più consenso della scelta b e la scelta b più di c, non è detto che a sia più popolare di c.
Questo in particolare significa che in caso di "stallo" il capo fa sempre la scelta sbagliata quando è costretto a decidere, perché se le preferenze sono cicliche, qualunque scelta scontenta sempre la maggioranza.
E' facile capirlo con un esempio. Supponiamo che mamma e papà chiedano ai loro tre figli, Carlo Franco e Pippo, dove preferiscono passare le vacanze: al mare, in montagna o all'estero, e che i desideri di ciascuno siano, in ordine di preferenza:
- Carlo: estero, mare, montagna
- Franco: mare, montagna, estero
- Pippo: montagna, estero, mare
Questi concetti, nella loro applicazione alla politica, furono scoperti già alla fine del '700 dal Marchese di Condorcet, illuminista francese famoso per il Paradosso di Condorcet che dimostra come l'esito di una votazione non rappresenti le reali preferenze degli elettori e anzi sia condizionato da fattori statistici.
Questo studio è stato ripreso tra gli altri da Kenneth Arrow, nobel per l'economia che nel 1951 formula il suo Teorema dell'Impossibilità che ha conseguenze ancora più drastiche sui fondamenti della democrazia. Nota bene: sto facendo soltanto delle considerazioni generali senza alcuna pretesa di applicazione o riferimento al nostro sistema politico.
Se il Teorema di Arrow, avvelendosi soltanto di ragionamenti matematici e logici relativamente semplici, può dimostrare che non esiste un sistema elettorale in grado di esprimere in modo efficiente ed imparziale le preferenze sociali, dobbiamo continuare a stupirci che nel mondo reale la democrazia si riveli un concetto così imperfetto?



