Articoli

Il cervello sotto all’iceberg

Gli scienziati dicono che usiamo solo il 10% del nostro cervello.

Premetto che normalmente diffido di scienziati e specialisti, soprattutto se si tratta di passaparola che non riportano la fonte esatta.

Il fatto è che abbiamo un problema, noi umani, che un fatto genetico e consolidato.

Un esperimento fatto sui gorilla mostra che le madri gorilla non sanno come fare a gestire i propri piccoli e si scolaffidano al branco

Copiano i propri simili

Altre specie potrebbero finire sulla Luna che hanno tutto codificato nel DNA

Noi e i gorilla “prima(ti)” di noi lo abbiamo dimenticato e dobbiamo copiare ogni volta

Per questo esistono gli specialisti che ci spiegano come educare i nostri figli e per questo ogni periodo ha le sue mode di educazione

Pensate che non sanno ancora spiegare alle mamme come si allatta…parlo di Bologna e non del Mozambico ma ho sentito personalmente dire “è normale che ti vengano le ragadi per l’allattamento”

*******

Torniamo a noi

Usiamo solo il 10% del nostro cervello (quando va bene).

E’ un caso che la solita metafora dell’iceberg dica che solo il 10% della nostra psicologia è conscia e che tutto il resto è inconscio?

Visto che non stiamo facendo misurazioni scientifiche precise (come nella pubblicità dello shampoo “64,1% di capelli più belli”), possiamo quasi pensare che il 90% di cervello che non usiamo è sotto alla superficie del visibile

Molto più scientifico è stato Benjamin Libet, ritardo di mezzo secondo tra impulso volitivo e intenzione cosciente di volontà.

Darkness_Iceberg

***

Se non le spiega, almeno ci aiuta a capire tante cose. Perché vogliamo dimagrire ma non andiamo mai in palestra–perché siamo noi a decidere la nostra routine, perché siamo noi a fare sempre le stesse cose, incapaci di decidere in ogni momento quello che vorremmo veramente fare (sorge spontaneo il dubbio su cos’è che vogliamo veramente…lo sappiamo veramente? Penso di no).

E’ un anno che ho l’idea di scrivere un libro, tanto per il gusto di scriverlo. In tutto questo tempo, neanche una pagina. E invece continuo a scrivere su questo blog, anche delle cazzate come l’economia a crescita zero, che mica mi pagano come ai consulenti per pensare certe stronzate senza senso.

***

Siamo nel ventunesimo secolo e non sappiamo ancora vedere l’invisibile

Abbiamo demonizzato le droghe, come la comunissima canapa (in latino, “cannabis”), che negli anni ’30 le aziende chimiche americane del petrolio (DuPont per prima) hanno combattuto, demonizzandola con l’aiuto dei media.

Pensate che addirittura la Ford Motor Company produsse un prototipo di automobile ecologica che funzionava con etanolo di canapa ed era composta in larga parte di tele e fibre di canapa.

Era il 1941, leggete per esempio qui e anche su Wikipedia.

Altro che le auto a idrogeno di Grillo, che non ha ancora capito che l’idrogeno non è una fonte di energia, ma un mezzo per immagazzinarla (quella utilizzata per produrlo, l’idrogeno, dall’elettrolisi dell’acqua o altri processi).

Ma in quegli anni, l’industria chimica e del petrolio ebbero la meglio e la canapa scomparve.

Oggi pensiamo che chi fuma marijuana sia un drogato, mentre chi si fuma un pacchetto di sigarette al giorno sia soltanto “un fumatore/trice”.

Abbiamo paura della mistica ma una religione senza mistica è solo ideologia

Se non ci fondiamo con la Natura se non sentiamo il Creato che scorre nelle nostre vene come facciamo a capire la grandiosità del mondo?

Abbiamo paura di lasciarci andare

L’organo sessuale più importante? Il cervello. Non la punta dell’iceberg, quello che dice “cogito ergo sum”.

Anche la matematica dove sono sempre andato bene è questione di concentrazione, concentrazione è spegnere il cervello (the tip) e far uscire la soluzione dei problemi da soli

Abbiamo paura di perdere il controllo

Abbiamo paura di conoscere il nostro lato oscuro

Abbiamo paura

Darkness_Nemo

Ma se abbiamo paura, come faremo a conoscerlo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *