• La Via degli Dei #3: che ci faccio qui?

    (Qui trovate la prima puntata e qui la seconda puntata del racconto…) E rieccoci…eravamo alla fine del secondo giorno e avevo raggiunto il monte “Poggiaccio”–il punto più alto della “Via degli Dei”. Mi ero accampato, come vedete in questa foto; avevo esplorato i dintorni; poi, al tramonto, mi ero messo a letto per riposare. Con tutta la stanchezza che avevo addosso speravo di addormentarmi di sasso, ma ahimé il comfort del mio equipaggiamento minimalista era molto ridotto…passo un’ora, forse due, a rigirarmi nel saccoapelo, mentre il sole è tramontato da un pezzo e dentro alla tenda è ormai completamente buio… Speravo che questa oscurità fosse accompagnata da un silenzio degno della desolazione di quella…

  • La Via degli Dei #2: in viaggio…

    (Qui la prima puntata del racconto…) “Il solo vero viaggio, il solo bagno di giovinezza, non sarebbe quello di andare verso nuovi paesaggi, ma di avere occhi diversi”–diceva  Marcel Proust…ed è quello che stavo provando mentre attraversavo il centro di Bologna con la mountain-bike e lo zaino in spalla… Com’è diversa la tua città se puoi guardarla con gli occhi di un vagabondo che non ha una mèta precisa, che non deve presentarsi a un appuntamento, che non ha fretta di arrivare da nessuna parte perché non c’è nessuno che lo aspetta…con gli occhi di chi tornerà a casa–ma che dopo un’intensa preparazione, intanto sta partendo… La Via degli Dei ha un inizio simbolico,…

  • La Via degli Dei

    La Via degli Dei #1: preparazione

    Una volta pensavo che tutti i fatti, gli eventi e le azioni delle persone potessero essere spiegati scientificamente. Così, per comprendere le leggi che governano il mondo, mi sono iscritto alla facoltà di Fisica, mentre per capire le persone e le loro azioni ho studiato la psicologia di Freud. Poi, dopo anni di studi molto interessanti, che però non avevano dato alcuna risposta alle mie domande di adolescente che vuole scoprire il mondo, ho capito che il metodo scientifico è molto sopravvalutato…funziona quando è applicato a situazioni concrete: la Fisica ai laboratori di ricerca, la psicologia di Freud alla cura delle persone…ma si dimostra totalmente inadeguato nel fornire un quadro…

  • Il flauto di Gaudí

    Immagino che molti di voi siano stati a Barcellona…ci sono andato a primavera dell’anno scorso e ricordo che c’era un sole stupendo, mentre a Bologna era ancora inverno. Ci sarebbe molto da dire…Barcellona è una città davvero favolosa e vorrei tornarci anche subito. Chi di voi c’è stato quasi sicuramente ha visitato la Pedrera, un palazzo dell’architetto Antoni Gaudí. Come in tutte le sue opere, le linee rette sono proibite: il condominio e le sue stanze hanno una forma sinuosa ed irregolare. A Barcellona si racconta una storia…che quando un’inquilina si lamentò con Gaudí perché nessuna delle stanze riusciva a contenere il suo pianoforte, lui le suggerì di iniziare a suonare il flauto……