La magia di Kintulampi

Mag 18 2011

Kintulampi è un vecchio cottage sulla riva di un laghetto sperduto nella foresta che circonda Tampere.

Si trova nel cuore della “Regione dei Laghi”–in Finlandia ce ne sono duecentomila–e ci si arriva solo a piedi attraversando i boschi, che d’estate sono spesso allagati e d’inverno sepolti nella neve.

Tanto tempo fa, una notte, sono andato da solo in fondo al molo…mi guardavo attorno ma non c’era nessuna luce, nessun rumore…sono rimasto immobile alcuni minuti cercando qualcosa da vedere o da sentire, ma c’era soltanto il buio più nero e il silenzio più totale.

Il blackout dei sensi…a destra e a sinistra, in alto e in basso, dappertutto. Solo le dita dei miei piedi che afferravano lo spigolo di legno del molo mi tenevano attaccato alla realtà. Allora mi sono spinto sulle gambe con tutte le mie forze per saltare più in alto che potevo…e per una frazione di secondo ho vissuto un’indimenticabile sensazione di nulla, di niente, di vuoto, di assenza di gravità…….poi splash! nelle fredde acque del lago.

Qualche mese fa, ricordando Kintulampi dopo tanti anni, avevo iniziato un micro-blog “minimalista” che è durato solo qualche settimana; voglio chiuderlo definitivamente quindi lo ricopio qui.

È forse per questo che scriviamo? Per imbottigliare il distillato dei nostri pensieri e lasciarli invecchiare, senza paura che evaporino, sperando di ritrovarli buoni come ci sembravano quando li abbiamo scritti la prima volta?

Ora facciamo silenzio…camminiamo attraverso il bosco, e torniamo…

…a Kintulampi, in mezzo al ghiaccio con la sauna a legna che brucia soffiando vapore come una locomotiva.

A Kintulampi, ne sono certo, nessuno mi farà venire il malincuore.

Un giorno giuro che ci porterò Matilde, a Kintulampi.

A Kintulampi i rompiscatole devi proprio portarteli dietro.

Vorrei avere il tempo per andare a Kintulampi con le persone che amo.

A Kintulampi ho capito che “successo” è il participio passato di “succedere”: come posso sapere se avrò successo, se deve ancora succedere?

A Kintulampi…e a fanculo tutti quanti.

L’acqua di Kintulampi è liscia come uno specchio e profonda come il cielo sotto ai tuoi piedi.

Se passi dalle parti di Kintulampi, facci un salto e non te ne pentirai.

A Kintulampi non servono a niente i soldi, neanche il bancomat e le carte di credito.

Se andrò di nuovo a Kintulampi, non sarà per caso.

Una volta ero a Kintulampi e facevano 32° C sottozero.

Quando sarai a Kintulampi capirai che non c’è la mente, ma solo il cervello.

A Kintulampi è da non credere, ma il silenzio ti assorda.

Kintulampi è dove ho promesso a me stesso di essere quando non mi sarà rimasto altro tempo da vivere.


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