Che simpatica, Crudelia De Mon!

Nov 05 2011

Con Matilde guardo & riguardo cartoni animati che altrimenti non riguarderei…con l’occasione della ripetizione della visione, mi diverto a fare dei remix…come Cenerentola

Orbene….anche oggi siamo a casa Disney (alla faccia del monopolio!) con “La Carica dei 101“…un altro grande classico.

La personalità più interessante è Crudelia De Mon, una personaggia sottovalutatissima…a tal punto che, con una punta di saccenza, mi sento di affermare la tesi che Crudelia è la vera ed indiscussa protagonista del film.

Senza di lei, infatti, la storia si riassumerebbe così: Rudy e Pongo (i maschi–uomo & cane, rispettivamente) incontrano Anita e Peggy (donna & cagna, rispettivamente); gli umani si sposano, i cani fanno 15 cuccioli, punto. Fine della storia…wow.

Chi mette in moto l’avventura è Crudelia. Tanto per inziare, è lei a dare l’ispirazione a Rudy per i testi della sua melodia (“Crudelia De Mon, farebbe paura persino a un leon…“) Senza le royalties di questa canzone, quell’imbranato di Rudy come potrebbe altrimenti sfamare la sua famiglia?

E non dimentichiamo che senza Crudelia De Mon, i cuccioli sarebbero solo 15…non 101. Walt Disney non avrebbe quindi comprato i diritti di una storia così banale…

Anzi, affermo con assoluta certezza che Walt Disney ha sfruttato Crudelia De Mon e il suo debole per le pellicce: in quel periodo era molto forte la lobby degli antivivisezionisti…ebbene, non possono essere stati che loro a finanziare la produzione del film.

Oggiggiorno esiste il Goretex e sono d’accordo con voi: le pellicce sono fuori moda. Ma perché demonizzare Crudelia per la sua vanitosa passione? E’ soltanto figlia dei suoi tempi. Con la stessa logica dovremmo mandare Humprey Bogart all’inferno con molti altri colleghi di Hollywood perché fumavano nei locali pubblici…

Crudelia De Mon è impulsiva…ma segue con estrema coerenza la sua morale.

Ad esempio, è disposta a pagare i 15 cuccioli il doppio del loro valore…è colpa sua se Rudy e Anita non glieli vogliono dare? E’ colpa sua se si ritrova costretta ad arrangiarsi e a rubarli? Di necessità virtù…di tutta un’erba un fascio…di palo in frasca…

…ed ecco che Crudelia i 15 cuccioli li fa rubare, servendosi di quei babbei di Orazio e Gaspare…e li piglia a sonori schiaffoni, quei due babbei–come tutti noi vorremmo fare con simili idioti rompiscatole…

Non è così? Volete fare gli “gnorri”? Non avete mai avuto questa tentazione con certe persone? Beati voi!

Al volante, Crudelia è molto più che un pericolo costante…in un mondo di automobilisti rincoglioniti, chi come lei è orientata al business–e quindi ha sempre fretta e non può arrivare in ritardo ai suoi appuntamenti. Come non capirla quando sgomma in testacoda col suo macchinone suonando il clacson per togliere i pedoni dalla strada! Cosa preferireste, una sdaura con la cinquecento che blocca il traffico?

La morale della favola è che Crudelia è dipinta come una donna cattiva perché è ricca, zitella e avezza agli eccessi (fumo, gioielli, pellicce, automobili…), mentre negli anni ’60 per Walt Disney era molto più conveniente far presa sul crescente ceto medio (Rudy e Anita + i cani) che, da bravi consumatori, con i grandi numeri, fanno girare l’economia.

I ricchi incartapecoriti come Crudelia De Mon ci sono ancora oggi…sono sempre gli stessi, tali e quali come allora. A loro dell’economia non gliene importa niente, tanto ci guadagnano ugualmente.

Ma in tutto ciò vi confesso che Crudelia De Mon mi sta proprio simpatica…alla grande…anche se le piacciono i lussi.

Perché? Nei miei appunti di 15 anni fa ho ritrovato una citazione del sommo Thoreau: “the man is the richest, whose needs are the cheapest” (l’uomo più ricco è quello che riesce a spendere meno)…non avevo ancora letto il libro dei libri–il “Walden“–e ritrovare oggi questi appunti mi ha davvero colpito…

Forse tutto è scritto…il destino è quel che è…non c’è scampo più per me?!?

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