v3.14.12.12
14
dicembre
2011

Il sig. Mandelbrot, Re del Caos

Quando Dio ha creato l’Uomo gli ha donato un cannocchiale formidabile con cui osservare l’Universo.

Questo cannocchiale si chiama Scienza e le sue lenti sono così meravigliose che riescono a fotografare dettagli praticamente infiniti di ciò che vedono.

Come sempre, tuttavia, ogni cosa ha un prezzo, e al Destino come sappiamo non manca il senso dell’ironia…infatti, il “cannocchiale-Scienza” non consente di vedere le cose nel loro insieme…ed è anche molto difficile da posizionare con precisione su un obiettivo!

Ogni tanto, qualche scienziato baciato dalla Fortuna crede di aver trovato qualcosa di interessante e dedica molti sforzi per mettere a fuoco l’immagine…poi arrivano altri scienziati che senza troppa fatica puntano il loro cannocchiale e gli dimostrano che si tratta di un riflesso, un abbaglio, una chimera…

Tuttavia, tra un secolo e l’altro, accade che uno scienziato scopra qualcosa di veramente nuovo: nel 1600, Galileo e Keplero, osservando il moto delle stelle e dei pianeti, formularono le leggi che spiegano le interazioni tra i corpi.

Eh sì…dovete sapere che i fisici sono dei “nerds” pazzeschi anche se a volte usano queste espressioni erotiche

Un secolo dopo Newton perfezionò queste leggi, poi non è successo nulla di interessante fino alla Teoria della Relatività agli inizi del ‘900.

Ma la minestra è sempre quella: le equazioni di questi grandi fisici erano sempre tutte quante lineari. Ovvero approssimazioni della realtà.

Perché appena spuntava il Demone della Non-Linearità, i fisici se la facevano sotto e alzavano bandiera bianca

Poco più di anno fa ci ha lasciato, nel silenzio generale, un certo signor Benoît Mandelbrot, un fisico-matematico di origini franco-polacche che ha raccolto i suoi primi successi al celeberrimo centro di ricerca T. J. Watson dell’IBM.

Molto probabilmente non l’avete mai sentito nominare…eh sì, purtroppo 60 anni di egemonia culturale americana ci hanno inculcato il mito della competizione, e sul podio dei fisici c’è posto solo per i baffoni di Einstein.

Non che Mandelbrot fosse un povero ingenuo…in verità era un vero figlio di buona donna, a tal punto da diventare il capo della banda di cui facevano parte altri sconosciuti come Mitchell Feigenbaum e Edward Lorenz….i ragazzacci che rubarono la famosa “Teoria del Caos” agli Dei–come fece Prometeo con il fuoco di Zeus ai tempi dell’Antica Grecia per rivenderlo al mercato nero, per intenderci.

Mandelbrot non aveva paura del Demone della Non-Linearità…anzi, ne era diabolicamente attratto.

Dopo secoli e secoli di linearità, aveva capito che nel mondo reale non c’è nulla di lineare (con ogni probabilità è stato uno dei primi fisici ad avere una relazione stabile con una donna).

Capì questo studiando la costa della Norvegia e l’andamento del prezzo del riso…ehi!, ve l’ho detto che i fisici sono dei nerds pazzeschi!

Un bel giorno decise di puntare il suo “cannocchiale-Scienza” su una formula stupendamente banale: z = z2 + c…e ne venne fuori l’oggetto matematico più pazzeschissimo mai visto dopo il didietro della Charlize Theron.

Ebbene sì, sto parlando dei frattali…di questi ne avrete forse sentito parlare e li avrete certamente visti, come quelli qui sopra.

Ma oggi non voglio spiegarvi cosa sono. Basta parole! Vi propongo invece un video mozzafiato per toccarlo con mano ed entrarci dentro in profondità…altolà, sto parlando dei frattali di Mandelbrot, non della Charlize Theron!

Lo zoom che state per vedere è un vero e proprio record ai confini dell’immaginazione umana, che ha richiesto mesi e mesi di calcolo a clusters di super-computers

State per vedere uno zoom di un fattore di 10 228…intendo dire duecento-ventotto “zeri”. Una quantità incomprensibile per l’uomo.

Provo a spiegarmi con alcuni esempi: se tu, lettore qualunque del mio blog, diventassi d’un tratto l’uomo più ricco del mondo, avresti appena cento miliardi di Euro nel tuo conto corrente. Wow! Ma saresti soltanto a undici zeri, cioè te ne mancherebbero 217. A te basterebbero, lo so…anche a me…ma la morale è che non ha senso parlare di 228 zeri in economia.

Lo zoom che state per vedere è incommensurabile anche a livello fisico. Volete fare una pila di fogli di carta fino alla Luna? Dovreste usarne 15 mila milardi, che non farebbe bene alle foreste del pianeta e sarebbero comunque solo 13 zeri.

La dimensione più piccola che si possa concepire è 10-41 metri mentre le stelle ai confini dell’Universo sono distanti dieci miliardi di anni luce, cioè 10 26 metri: da -41 a +26 sono “soltanto” 67 zeri…neanche un terzo della strada per arrivare a 228.

Insomma, grazie a Mandelbrot posso offrirvi  un viaggio che parte dalla radiazione di fondo del Big Bang e arriva fino ai neutrini di Mariastella  Gelmini, proseguendo altre 4 volte ancora più in profondità in 10 minuti esatti di estasi suprema.

Il video è disponibile anche in HD per i palati più fini…inizia lentamente ed è molto ripetitivo, ma portate pazienza perché pian piano si avvia un crescendo esponenziale sempre più esplosivo di dettagli ricorsivi oltre la possibilità di immaginazione, fino ad arrivare alla complessità infinita e tornare al punto di partenza

Mettetelo full-screen, rilassatevi 10 minuti ed avrete un’esperienza di cos’è la Teoria del Caos…delle farfalle in Messico e dei cicloni in Giappone ne parliamo la prossima volta: per ora, buona visione!

 

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Author: eingel
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