Archive for Dicembre, 2011

Discesa agli Inferi (in the mix)

Dic 10 2011 Published by under Articoli

C’era una volta un ragazzo che aveva vent’anni, che si faceva chiamare Eingel DJ e a cui piacevano tanti tipi di musica ma soprattutto molta techno…non quella commerciale, nemmeno quella “tunz tunz” del Coccoricò (più pesante, ma sempre commerciale)…

Gli piaceva la techno underground, quella più ricercata, sperimentale…ad esempio la psychedelic trance degli Astral Projection, o la progressive house che suonano nei clubs europei di un certo livello, soprattutto in Inghilterra…oppure la minimal-techno di Plastikman di cui vi ho già parlato

In Italia…lasciamo perdere: sono tutti generi e terminologie praticamente sconosciute…c’è soltanto “la disco”, dove ti porta “il PR”, così entri “in lista”…dove ci “si veste fighetti”, dove mettono solo la musica commerciale di Radio DJ e schifezze analoghe, e dove c’è “il vocalist” che non sta zitto un attimo e che se non dice “su le mani!!” ogni tre minuti la gente sembra non essere contenta…disgustorama.

Il sottoscritto Eingel DJ pensava di poter fare delle cose diverse ma ha presto scoperto che: 1) a ciascuno il suo mestiere, e al di là degli entusiasmi giovanili la musica non era certamente il mio; 2) là fuori c’erano troppi pecoroni e fargli cambiar gusti era certamente impossibile, almeno per me; 3) non bisogna scambiare il lavoro con la bella vita, perché la bella vita si fa dopo aver avuto successo nel lavoro, e non viceversa; 4) meglio fare qualche esperimento di mixaggio a casa, ascoltare la musica che si vuole e quando si vuole.

Così mi sono preso un minimo di attrezzatura e ho speso qualche soldino nella mia collezione di vinili, CD ed MP3, che ha ormai raggiunto i mille brani per oltre cento ore di singles e remix…ho fatto i miei primi esperimenti casalinghi finché ho registrato “Discesa agli Inferi” nei miei “Paradise Studios” (vivevo in via Paradiso, a Bologna..:))

Era qualche anno che non lo riascoltavo, ma dopo aver letto “Flash” mi è tornato in mente con un po’ di nostalgia…

Come copertina avevo scelto un’opera di Jouka Mattila, un amico e artista finlandese underground che lavorava con me in Nokia a Tampere…

All’interno della copertina avevo scritto un testo psichedelico a dir poco delirante, pur non avendo assunto alcuna sostanza stupefacente…se la mescalina di cui parlo l’avessi presa veramente non so cosa ne sarebbe potuto venir fuori.

Ve lo ricopio qui sotto e lo faccio tutto colorato per trasferirvi al meglio qualche allucinazione. Per me è stata proprio una sorpresa rileggerlo dopo così tanto tempo…

Per ascoltare il disco, a cui il testo si ispira come fasi di narrazione e cambio di stili, scaricatelo qui.

Buona lettura…buon ascolto…e buone visioni allucinogene!

“…stavo ballando nella discoteca e la mescalina fece effetto di colpo. La folla intorno a me diventò tribù e la musica si trasformò lentamente dando inizio a un rituale… ero solo, in quella dimensione parallela, e al tempo stesso facevo parte di quell’orda di spiriti trasparenti che danzavano stregati dalla follia più pura.

Mi ritrovai al centro del cerchio e le figure attorno a me presero a intrecciarsi lentamente… a incastrarsi e ad avvolgersi, a fondersi insieme, trasformandosi… tutt’intorno, ovunque mi girassi, potevo solo vedere un’unica immensa macchina cibernetica che pulsava di luci lampeggianti e vibrava di movimenti convulsi in ogni sua parte. Quelle forme di metallo si levavano in alto fino ad oscurare il cielo… mi trovavo all’interno di una torre vivente che si arrampicava verso il sole… e quello spettacolo mi incantava… mi stava ipnotizzando… finché una luce accecante coprì ogni cosa e persi il senso della gravità.

Fluttuai senza peso in quel vuoto senza spazio per un periodo che non aveva durata, poi mi sentii precipitare verso il basso, sempre più veloce verso il centro della galassia… e le sue spirali luccicanti di stelle mi avvolgevano e dipingevano nel cielo un’aurora boreale di fotogrammi spezzati in continua accelerazione… una mente infuriata li stava lacerando con degli artigli veloci come un laser e migliaia di volti conosciuti si affacciavano per guardarmi poi scomparire in quel tunnel vorticoso che pareva non aver fine.

Poi attorno a me il nulla più completo… il mio corpo stava emettendo un’aurea rossa di calore mentre fibre sinuose di luce gialla mi crescevano sulla pelle… le mie mani disegnavano una scia luminosa nello spazio… e io giocavo con quegli effetti lasciandomi estasiare dalle vampate fluorescenti che seguivano i miei movimenti.

E dal centro della mia mente proveniva una musica astratta… non la stavo semplicemente ascoltando e ballando… no, la sincronia era troppo perfetta… era come se fosse il mio corpo a generarla… ogni mio movimento una melodia, un ritmo, una vibrazione, un lampo di energia. Era bellissimo… una danza incontrollabile che riempiva l’atmosfera di quei suoni nuovi, di quelle percussioni ossessive e al tempo stesso mutevoli e sfuggenti.

Di nuovo fui in mezzo alla folla, circondato dai riflessi sensuali di corpi che si nascondevano dietro a profonde ombre e ai flash della luce artificiale. La realtà stava riprendendo significato… ma davanti alla mia retina vedevo il mondo sfrecciare come elettricità iniettata nel cervello… stavo sorvolando i profondi canyons tra altissime montagne… e nella velocità dell’adrenalina sentivo una calma pervadere il mio corpo dall’interno come mai non avevo provato prima.

Avevo perso completamente la cognizione del tempo. Pian piano le luci smisero di pulsare e le persone intorno a me tornarono a svanire nell’oscurità. Un’energia primordiale mi esplose dentro… mi sentivo enorme e pesante come una fiamma di pietra tagliente, bruciavo della linfa succhiata alla terra con radici profondissime che si estendevano ovunque… e ogni singolo muscolo ruggiva al ritmo tribale dei canti di guerra di milioni di popoli che gridavano nelle mie orecchie… ero felice, e piangevo di gioia per la bellezza dell’Universo…”


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Avete lo stomaco forte?

Dic 03 2011 Published by under Articoli

…no? Allora lasciate perdere e cambiate pagina.

Se invece vi piacciono le sensazioni estreme, ho quello che fa per voi: il libro più sconvolgente che abbia mai letto…è di Charles Duchaussois e si chiama “Flash“.

E’ un libro che parla di viaggi…di due viaggi: un’Odissea in Medio Oriente–che termina a Katmandu, in Nepal–e una vertiginosa “discesa agli inferi” nel mondo delle droghe, in picchiata verso lo stadio terminale.

Ho letto diverse cose su questo genere e pensavo di essermi fatto una cultura, ma questo li batte tutti…al confronto Bukowski sembra i Teletubbies

Le sue avventure sono pazzesche…visita i villaggi segreti del Libano nascosti nelle piantagioni clandestine di hashish, i bassifondi di Istanbul dove conosce i trafficanti d’armi, le città dell’India dove i bambini vengono mutilati per mendicare…attraversa i deserti sul cammello coperto di piaghe per le ustioni (e le cura con lo sterco dell’animale che lo trasporta)…sfida le “torri della morte” dove la setta dei Parsi sacrifica i cadaveri agli avvoltoi…e molto, molto altro ancora…

Il viaggio nella droga inizia per caso: Duchaussois incontra prima i trafficanti di hashish in Libano, scopre l’oppio a Kabul con gli hippies e le loro numerose comunità…poi finisce a Katmandu, il capolinea del suo giro del mondo. La capitale della droga negli anni ’60.

Questo è il viaggio più profondo, più scioccante. Ogni dose di eroina, ogni buco nelle vene, è un pugno nello stomaco

Ma alla fine ce la fa–torna a Parigi dopo un soggiorno all’inferno in Nepal che dura alcuni mesi e da cui esce vivo più volte per miracolo–e riesce infine a disintossicarsi, e raccontare la sua storia.


Ma non bisogna farsi di eroina per arrivare al cuore dell’esperienza di questa lettura.

E’ automatico pensare ad un eroinomane come a tossicodipendente, una persona che vive ai confini della società…mentre invece, ad esempio, chi fuma un pacchetto di sigarette al giorno è solo un fumatore.

Purtroppo però le statistiche parlano diversamente: il fumo ogni anno fa 120 volte i morti dell’eroina e chi inizia a fumare ha una probabilità 35 volte superiore di morire rispetto a chi utilizza le droghe illegali.

La verità è che siamo tutti quanti vittima di un lavaggio del cervello mondiale. Ci hanno inculcato mille finti bisogni…che è con un Campari che un uomo può conquistare le Donne in Rosso…che è solo trovando il Principe Azzurro che una donna può vivere per sempre felice e contenta…

Volete aprire il vaso di Pandora e farvi un viaggio alla velocità della luce negli abissi del nostro lato oscuro?

Allora leggete “Flash“…prendete la “pillola rossa” di Morpheus e vedrete quant’è profonda la tana del Bianconiglio


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