Archive for Gennaio, 2012

La ricerca della felicità

Gen 28 2012 Published by under Articoli

Per gli americani la ricerca della felicità è un diritto costituzionale…“the pursuit of happiness” viene risaputamente definita da Gabriele Muccino & Will Smith nell’omonimo film…che in verità richiama la Dichiarazione d’Indipendenza del 4 luglio del 1776…che in verità è una dichiarazione di guerra all’Inghilterra (altrimenti quei bombaroli degli americani non ne sarebbero mica così fieri).

Meno risaputo è il fatto che è stato il filosofo italiano Filippo Mazzei a consigliare George Washington, Thomas Jefferson e il resto della banda. Oggi li ricordiamo come i primi presidenti degli Stati Uniti d’America, ma 250 anni fa erano come Luke Skywalker e la Principessa Leila in Guerre Stellari: i comandanti delle colonie ribelli contro l’Impero (inglese).

Questa divagazione, che mi appresto rapidamente a concludere, e che non c’entra nulla con il titolo di questo articolo, è l’ennesima dimostrazione che Jung aveva ragione quando sosteneva l’esistenza di un “inconscio collettivo” e che pure il Buddha, quando parlava di “reincarnazione”, sapeva certamente il fatto suo…

Eh sì, è evidente che le nostre radici emotive affondano negli strati più profondi della storia…altrimenti George Lucas non avrebbe fatto i miliardi con la sua Saga…e nel 2012 la gente non starebbe incollata alla TV a guardare le partite che giocano allo stadio, esattamente come faceva ai giochi circensi, duemila (e mezzo) anni fa.

Voglio presentarvi un video molto interessante di TED.com in cui il famoso psicologo David Kahneman spiega come i nostri ricordi influiscono sulla percezione della felicità.

Possiamo decidere se essere felici ripercorrendo la storia della nostra vita o magari proiettandoci nei nostri sogni del futuro. Oppure possiamo essere felici ora e adesso, hic et nunc. Sono due tipi di felicità diversi…il problema è che è facile confondersi con questi due “stili” di felicità…

Vi ricordate Cenerenola, che si sveglia cantando “dimentica il presente, e il sogno realtà diverrà?” E’ un punto di vista più che giustificabile, se la vita fa schifo come la sua…agli opposti c’è la filosofia del “carpe diem” di Orazio, che tutti conoscete, che ha ispirato la generazione degli hippies e che qualche simpaticone ha usato come nome del suo negozio di pesca

Meglio lavorare come dei matti per costruirsi un solido futuro oppure godersi il presente accontentandosi di poco? Dipende innanzitutto da quale dei due “io” vogliamo accontentare…ed è proprio di ciò che si parla in questo video che vi aprirà la mente.

In un recente articolo vi ho raccontato che Benoît Mandelbrot ha inventato il concetto di dimensione frattale analizzando la costa della Norvegia…qui invece David Kahneman studia il rapporto tra i ricordi e la felicità parlando del modo di fare una colonscopia…si vede che per essere dei grandi scienziati bisogna proprio avere qualche rotella fuori posto!

I due luminari hanno in comune qualcos’altro di molto più profondo…che riguarda l’economia…ma questo articolo mi sembra già troppo caotico per introdurre un altro argomento (no, dai…sono davvero tutti così??)…lo farò comunque presto (eh eh eh!)

Vi lascio al video di David Kahneman su TED.com…che è molto ultile anche per chi volesse ripassare un po’ di inglese (magari con l’aiuto dei sottotitoli, disponibili anche in italiano, in slovacco ed altre 32 lingue)…

Guardatelo con attenzione perché ne vale la pena…lo commenteremo nel prossimo articolo, intitolato “i ricordi e la felicità”…che si aprirà con il faccione del mio attore preferito di tutti i tempi, Arnold Schwarzenegger


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Ecco come bruciano i nostri soldi

Gen 05 2012 Published by under Articoli

Il vero ladro non è chi rapina una banca, ma chi la fonda. [Voltaire]

Anche se non è il mio argomento preferito, vi parlerò di mercati finanziari…in verità, di una notizia sconvolgente che sta passando inosservata sotto agli occhi di tutti…forse perché non è più sconvolgente di tante altre? Se non lo sapevate, ieri–in un giorno soltanto–Unicredit ha perso il 14,4% in borsa.

Me ne ha parlato un amico che possiede qualche azione e che si è visto i suoi risparmi dimagrire di botto…come se fosse arrivato Mago Merlino (anzi, la Befana) che ha aperto il suo salvadanaio e, ogni sette monetine da un Euro, ne ha fatta scomparire una.

Non sono un assiduo lettore del Sole 24 Ore e visto che con Minzolini (RAI), Berlusconi (Mediaset) e Tronchetti Provera (LA7) non vado molto d’accordo, non guardo spesso nemmeno i telegiornali: se il mio amico non me ne avesse parlato, molto probabilmente non l’avrei nemmeno saputo…e voi?

Eppure sono stati bruciati 2 miliardi di Euro in un colpo solo! Per dare un termine di paragone, la manovra del governo “tecnico” di Monti porterà circa 20 miliardi di nuove entrate allo Stato–lacrime e sangue per gli Italiani (aumentano le tasse), ordinaria amministrazione per la politica (nessun taglio alla spesa pubblica).


Com’è possibile un tracollo così improvviso delle azioni Unicredit? Basta documentarsi un po’ per scoprire che una ragione c’è: la Consob ha approvato l’aumento di capitale da 7,5 miliardi di Euro deliberato dal CdA con uno sconto del 43%.

Saldi di fine stagione? Mi pare una roba da pazzi…per un maglione di Benetton si possono accettare questi svarioni, ma stiamo parlando di importi molto, molto diversi. Torniamo al mondo reale per un attimo: se aveste comprato un’automobile da 15 mila Euro e il giorno dopo la vedeste in vendita a 9 mila Euro, cosa fareste? Ve lo dico io: entrereste nella concessionaria e attacchereste il rivenditore al muro.

Normalmente, gli aumenti di capitale servono a finanziare gli investimenti necessari nelle fasi di crescita delle aziende. Ma non pare proprio che sia così: sul sito marketmovers.it, viene presentata una situazione di profonda crisi della più importante banca italiana che ha in programma di tagliare più di cinquemila posti di lavoro.

Ecco svelato il mistero! Beh…la verità vera non ce la racconta nessuno, ma almeno la puzza di bruciato (e di altre sostanze organiche) siamo riusciti a sentirla. Ne ho già parlato qualche mese fa della mia visione della crisi: nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.

A proposito di puzza, sono ancora convinto che non è possibile bruciare 2 miliardi da un giorno all’altro…ma soltanto portarli dalle tasche dei più deboli a quelle dei più forti…dai risparmi di chi legge notizie finte sui giornali, al conto corrente chi prende le decisioni su come manovrare i soldi degli altri

E’ un gioco a somma zero…come lo schema di Ponzi che funziona solo quando c’è crescita, altrimenti collassa…una rapina portata avanti con concetti ectoplasmatici: non più guerre di spade, ma mercati finanziari e simili stregonerie.


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