Archive for febbraio, 2012
Il complotto delle bufale
Mi sono reso conto che nell’ultimo post in cui ho parlato del mio cane e della “Teoria dei Dieci Anni” ho dimenticato di citare una grande poesia di un grandissimo poeta…
…ma non so perché, d’un tratto la mia mente si perde in una riflessione sulla politica e sull’attualità…
Se fossi un politico, la gente penserebbe che sono corrotto, per forza…e allora mi chiedo: se fossi un politico, chi me lo farebbe fare di essere una brava persona?
Allo stesso modo, e fossi ricco la gente penserebbe che rubo, per forza. Per esempio, i ministri hanno appena dichiarato i loro redditi ed è scattata l’ira popolare (vedi blog di Beppe Grillo).
Qualcuno ha pensato che chi dichiara un reddito alto paga altrettante tasse che vanno a beneficio della società? Non dico di venerarli per la loro ricchezza come farebbero gli Americani, ma manteniamo un po’ di contegno…
Semmai dovremmo commentare il fatto che gli più stipendi più alti sono quelli di un avvocato e un banchiere..?!
(Eh, l’invidia…che brutta malattia…
…noi Italiani siamo allo stadio terminale)
Tempo fa girava la notizia che lo IOR (la banca del Vaticano) sarebbe l’azionista della Beretta…non voglio certo prendere la difesa di una fabbrica di armi, ma ho personalmente verificato che la notizia è ancora una volta falsa, nonostante l’apparente dovizia di particolari.
Sempre a proposito di clero, è stata smentita la recentissima notizia delle ostie allucinogene e delle vecchiette che delirano in chiesa vedendo tutti i santi del paradiso…questa poteva fare sorridere, ma ahimé è la solita minestra…
La notizia di uno scandalo è più interessante della scoperta di una bufala che lo rettifica…quindi “gira di più”, quindi è mediamente ritenuta più vera. Elementare, Watson…
Poi tra qualche mese ce lo siamo tutti dimenticate, le ostie psichedeliche, ma intanto hanno fatto il giro d’Italia e hanno lasciato una traccia di sospetto, diffidenza e possibilismo su questa eventualità.
(Si potrebbe dire che le bufale vanno d’accordo con i pecoroni…
…gran bel gregge!)
Così facendo, diventiamo sempre più pecoroni e creduloni, anziché sviluppare uno spirito critico individuale e una capacità di pensiero indipendente.
Cresce la sfiducia nel Sistema…e nella possibilità di contare qualcosa…
E allora mi chiedo, di nuovo: non è che ci meritiamo che il mondo vada come va?
…non è in fondo quello che vogliamo veramente (credere)?
A forza di crederci ci comportiamo di conseguenza e generiamo così una profezia (di massa) che si auto-adempie, come verrebbe definita in sociologia…un concetto complesso in cui credo moltissimo e che sarebbe da approfondire…ma non ora.
(Tranquilli, non sto diventando un blogger serio…
…voglio solo confondervi le idee, come al solito…
abbandona le tue certezze…abbi dubbi, suggeriva Edoardo Bennato)
Ma dov’ero rimasto…ah, sì, la grande poesia di un grandissimo poeta …sto parlando di Brunello Robertetti (powered by Corrado Guzzanti)…
Eccola qua, nella sua sintetica forma di bellezza surreale:
Fossi cane: bau…
Fossi gatto: miao…
Fosse tardi: ciao!

L’Abominevole Cane delle Nevi

Spesso i blog raccontano la vita di tutti i giorni degli autori che parlano dei fatti loro…cittadini qualunque (di Metrocity)…e spesso fanno venire due palle pazzesche.
Non parlerò del mio cane ma di quanto sia bello rendersi conto in un giorno qualunque di come una circostanza inaspettata possa condizionare il resto della nostra vita.
Nove anni fa, un giorno come un altro, ad esempio come oggi, un mio amico mi dice che un’amica di una sua amica ecc ecc, ha una cagna (in inglese: “bitch”) che ha avuto dei cuccioli in campagna vicino a Bologna e che li devono sbolognare sennò chissà che fine faranno…
…magari arriva Crudelia De Mon o il ristorante cinese più vicino…
Spensieratamente, come quando si fanno le cose più belle della vita, la mia futura/attuale moglie ed io andiamo a vedere com’è la situazione.
Quando siamo là, il cucciolotto più smilzo, dolce e sfigato della cucciolata si dirige verso di noi e ci si addormenta in braccio.
Ci ha scelto lui e quel momento ha radicalmente cambiato il suo destino. Ma non è stato il frutto di alcuna pianificazione, né di un atteggiamento determinato e prepotente. Vi pare?

E’ colpa dei film sul Vietnam e soprattutto dei documentari di Piero Angela se pensiamo che la vita degli esseri viventi sia decisa dalle guerre, dai contrasti, dalle lotte tra maschi per diventare capobranco…
…per fortuna non è così che funziona il mondo.
Dico “per fortuna” perché immaginatevi di essere Rambo in un giorno qualunque come oggi: sareste da soli in una foresta, senza un amico che sia uno, non sorridereste per nessuna ragione al mondo…non solo per colpa della faccia da Sylvester Stallone, ma perché non avreste nessuna ragione per sorridere.
Per “pisciare sulle scarpe alla noia”, come cantavano i Litfiba ai tempi d’oro, dovreste smitragliare qualche centinaio di Vietcong: wow!, fichissimo!…ma alla lunga poi ci stanca anche di quello…

(Apro una parentesi…ognitanto mi sembra di prendermi in giro da solo…ma non lo faccio apposta: nel post precedente vi avevo promesso Arnold Schwarzenegger mentre invece eccovi qua una foto di Sylvester Stallone…il tutto senza alcuna premeditazione! Non trovate che sia a dir poco perverso?!)
Ma torniamo a noi: in quel giorno qualunque di nove anni fa, quella patacca di un cucciolo qualunque, con un gesto banale e spontaneo, ha cambiato le sorti della sua vita–e, scopro oggi, ha pure condizionato le passioni e i sogni della mia…
Infatti, pochi mesi dopo il suo arrivo, ci siamo sposati, e per il viaggio di nozze, invece che in Polinesia come fanno tutti, abbiamo deciso di andare in Val Gardena, un ambiente a lui più congeniale…ed è lì che è nato il mio amore per la montagna, mentre guardavo dalla finestra il Sassopiatto (e il ruscello Zen) tutte le sere prima di andare a letto…
Senza Olmo, cane mezzo-Husky, oggi invece che ciaspolare sulla neve forse sognerei di andare in barca…e questo di per sè non sarebbe così male…
…ma forse farei meno attività fisica, e quindi sarei più ciccione…e soprattutto, invece che percorrere la Via degli Dei in mountain bike, avrei tentato di attraversare l’Adriatico in pedalò. Bello schifo!

A parte pedalare, quello che importa davvero è che solo guardando la vita indietro di diec’anni si capisce cosa è stato importante e cosa no…
…e quindi è altrettanto vero che solo guardando avanti diec’anni nel futuro si può capire cosa è veramente importante oggi e cosa non lo è.
Così, ecco che in un giorno qualunque come oggi mi rendo conto che devo dire grazie un po’ anche al mio cane. Dimenticavo di dirvi che il suo nome è Olmo e la sua carta d’identità canina riporta “segni particolari: bellissimo“…
…lo amiamo alla follia, anche se negli anni lo abbiamo (affettuosamente) soprannominato: Fiatellus, Bastardo Figlio D’Un Cane (senza offesa: è la verità), Cane Bêige, Maschio All’Anagrafe (ahimé, per curare un’iperplasia prostatica), Il Brad Pitt Dei Cani, Pelîde Olmo, Delicane, Sempre Domenica, L’Abominevole Cane Delle Nevi, Bà-Bàû (by Matilde)…
Ma adesso basta filosofeggiare e scrivere di (da) cani, è ora di andare a nanna.
Bye-bye.
Bau-bau.


