Archive for Novembre, 2012

Pippi contro Matrix

Nov 21 2012 Published by under Articoli

Tutti voi (spero) conoscete questo fotogramma

Parliamo della storia del cinema…parliamo di Matrix

Voglio riflettere su un estratto del famoso discorso che Morpheus rivolge a Neo…


“Hai lo sguardo di un uomo che accetta quello che vede solo perché aspetta di risvegliarsi. Curiosamente, non sei lontano dalla realtà […]”

“Adesso ti spiego perché sei qui. Sei qui perché intuisci qualcosa che non riesci a spiegarti. Senti solo che c’è. E’ tutta la vita che hai la sensazione che c’è qualcosa che non quadra nel mondo. Non sai bene di che si tratta ma lo avverti. E’ un chiodo fisso nel cervello. Da diventarci matto […]”

” Ti interessa sapere che cos’è [Matrix]?”

“E’ il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità.”

“Quale verità?”

“Che tu sei uno schiavo, Neo. Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, non ha odore. Una prigione per la tua mente.”

[…]

“Pillola azzura, fine della storia, domani ti sveglierai in camera tua e crederai quello che vorrai. Pillola rossa, e resti nel paese delle meraviglie e vedrai quant’è profonda la tana del Bianconiglio.”


Massimo rispetto per questo testo sacro di fine millennio…

E ora parliamo della svedese Pippi Calzelunghe…cazzo centra?, mi chiederete voi…

Calma…calma…anche lei ha una pillola davvero speciale…

Come per i cartoni della Disney (ricordate i miei “remix” di Cenerentola, La Carica dei 101, La Sirenetta…) è sempre la piccola Matilde che mi apre questi nuovi orizzonti e gli interessantissimi spunti di riflessione che ne traggo…

Ecco allora un altro dialogo davvero filosofico tratto dalla serie televisiva…


“Sapete una cosa? Io non vorrei mai diventare grande.”

“Neanch’io. Da grandi non si può giocare così bene. I grandi sono sempre troppo seri.”

“Ma non si è mica obbligati a crescere!”

Tutti un giorno diventano grandi!”

“No, non è vero, solo quelli che non usano le pillole Crumelius crescono tanto.”

“Pillole Crumelius? Che cosa sono?”

“Se si prendono queste pillole non si cresce! Si resta sempre come siamo!”

[…]

“Ma Pippi, tu volevi diventare il capo dei pirati da grande, come farai adesso?”

“Ci sono anche i pirati piccoli, no?”


Come darle torto!

Ma può un episodio per bambini contenere tanta saggezza? Dipende solo da quanto vogliamo coglierla.

(e poi ve l’ho già detto che i bimbi sono saggi…anzi, dei super-eroi…)

La verità si nasconde in ogni angolo…l’Illuminazione può arrivare in qualunque momento…

Per esempio Kyogen, monaco Zen, la stava cercando da una vita ma la trovò per caso, quando un sasso calciato contro una canna di bambù provocò un rumore inaspettato

E voi quale pillola scegliete?

La pillola azzurra, la pillola rossa…oppure la pillola Crumelius???


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Salsiccia & dislivello

Nov 18 2012 Published by under Articoli

Quando ero bambino mi chiedevo spesso se esisteva ancora un pezzettino di terreno che non fosse mai stato calpestato da nessuno.

Mi tornano in mente tanti momenti in cui mi guardavo i piedi e interrogavo il “Grande DataBase Universale” con questa domanda a cui, del resto, non esisteva alcuna risposta

Nell’ultimo articolo ho parlato della pista non battuta…che strane certe combinazioni…

(Groucho Marx avrebbe detto: certo che è una strana combinazione!

Se non lo fosse…tutti saprebbero aprire una cassaforte!)

…pochi giorni dopo, infatti, ho finito di leggere una biografia scientifica di Richard Feynman: il mio idolo e senza dubbio il fisico più carismatico di tutti i tempi.

Ebbene, proprio nell’ultima frase del libro, l’autore racconta come Feynman, quando andava a piedi al Caltech di Pasadena, cercava tutte le volte di non fare mai la stessa strada…

Era davvero ossessionato dalla ricerca della pista non battuta…a tal punto che quando la sua curiosità infinita lo trascinava in una nuova ricerca, si asteneva dallo studio degli sviluppi più recenti per non rischiare di trovarsi su un sentiero già tracciato da qualcun altro.

Con un approccio analogo, Alex Supertramp di “Into the Wild” butta via la mappa per perdersi in Alaska…ma questa è un’altra storia e ne abbiamo già parlato

Anch’io nel mio piccolo sono perseguitato dall’anticristo della routine…è un chiodo fisso nella mia testa da ormai così tanto tempo che ormai ho rinunciato a cambiarmi.

Qualche tempo fa ho fatto una delle mie solite escursioni nella Natura…non in mountain-bike, questa volta, ma a piedi, insieme al mio cane Olmo, di cui vi ho già parlato

Per cambiare un po’ rispetto alle mie abitudini, mi sono ispirato ad altri miti…a Elio e le Storie Tese che cantavano: “io vado a zonzo, come uno stronzo, oh-oh-oh, che felicità!” (a questo link trovate il video…la maturità artistica di una grande band…un vero must!)

(attenzione però, ci sono miti e mitia differenza di Elio,

se Feynman fosse qui oggi, non avrebbe partecipato ad X-Factor)

E quindi ho preso su col mio cane, ho cercato un po’ di bosco non troppo lontano da Bologna e senza seguire nessun sentiero ce ne siamo andati a zonzo in mezzo agli alberi. Senza un meta, senza un’idea, come ci capitava e basta.

Fin tanto che, a un certo punto, ho visto un angolino perfetto: calma assoluta tutto intorno, terreno abbastanza pianeggiante, i rami giusti per fare un falò, un sasso che sembrava fatto apposta per diventare la mia panchina

E allora giù di coltellazzo per fare legna e accendere un fuoco con l’acciarino come Rambo per cuocersi della salsiccia, che anche Olmo ha decisamente gradito.

Era più buono il primo pezzo, cotto sulla fiamma…oppure il secondo, cotto sulle braci?

Sono domande esistenziali così profonde che non sono in grado di rispondere.

Non riesco nemmeno a raccontarvi la sublime sinfonia di “tsss! tsss!” — le gocce di grasso che colavano sul fuoco…

E’ stato un momento topico, il culmine dell’auto-realizzazione. Da ripetere? Chissà.

Una cosa è certa però: d’ora in poi non misurerò più le mie escursioni in base ai metri di dislivello, ma soltanto in base ai metri di salsiccia!

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