v3.14.12.12
14
novembre
2012

Mettici un po’ di pazzia

Non sono John Grisham o Stephen King, che vendono milioni di copie e possono permettersi di dare nomi falsi a persone vere…io devo stare attento a non fare riferimenti specifici, perché se ci si ritrova in un blog da poco come questo ci si rimane male…e quindi devo essere generico

L’altro giorno volevo dire a una persona di metterci della grinta, di tirar fuori le palle, di darsi una svegliata. Un collega che mi aveva messo nei casini? Mia figlia che ha preso un brutto voto? Un compagno di squadra con la testa tra le nuvole gli ultimi cinque minuti della partita?

Fatto sta che aveva sbagliato, e io potevo pormi su un piano superiore e sgridarlo. Fargli una testa così.

Ma bisogna pensare più spesso alle conseguenze delle proprie azioni: ci sono tanti tipi di errori…in questo caso il neurone giusto non si era acceso. Encefalogramma piatto.

E una sgridata genera paura, che toglie ossigeno al cervello…la fantasia si deprime e senza fantasia non c’è motivazione.

Morale: avrei avuto l’effetto opposto e sarei diventato parte del problema. Senza rendermene conto. Come capita a chi fa troppo uso dell’autorità…a chi fa troppa leva sul senso di soggezione, sul rispetto di ruoli e regole. Nelle aziende, questa è molto spesso la normalità.

E allora mi è venuta da dire una cosa diversa: mettici della pazzia–Quanta?–Quella che vuoi, ti dirò poi io se è troppa…tu pesta sull’acceleratore e basta.

Il miglior autovelox è la paura di prendere una multa (la certezza di prenderla, direbbe Beccaria). Anzi, per andare piano è ancora più efficace fare tutti quanti la stessa strada e trovarsi incolonnati nel traffico.

Quando siamo in troppi procediamo lentamente, seguendo le orme di chi sta davanti a noi. Ma se invece vuoi sfrecciare a tutta velocità devi trovare la pista non battuta.

Una volta mi dissero di non scrivere nel curriculum che tra i miei hobby c’è quello di scrivere un blog, perché per certi ambienti non bisogna essere troppo creativi. Ci ho pensato un po’ su…e alla fine ho capito una cosa: non sono fatto per quegli ambienti.

Meglio capirlo in fretta e non perdere tempo…si ottengono più risultati e si diventa anche più felici ascoltando la propria vera Natura. Come diceva Paolo Coelho, il cuore ha sempre ragione…o no, forse era una pubblicità…

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Author: eingel
Posted in: Articoli

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