Oltre alla genialità e alle rotelle disassate, i due brillanti scienziati hanno in comune qualcosa di molto più profondo: David Kahneman è considerato l’inventore della “finanza comportamentale”, ovvero la disciplina che studia l’effetto dei fattori emotivi e sociali in campo economico, mentre Benoît Mandelbrot ha scoperto per primo l’andamento non-lineare dei mercati finanziari.

Eh sì, anche le più moderne teorie economiche che i professoroni insegnano alla Bocconi si basano ancora sulla statistica classica, per cui il “venerdì nero” del ’29 può succedere una volta ogni … miliardi di anni. Il fatto è che la “curva a campana” di Gauss va bene per descrivere i fenomeni fisici, come il banale testa-o-croce, ma è totalmente inadeguato ad essere applicato ai fenomeni emotivi e virtuali come l’economia.

Cigno nero…Mediocristan ed Estremistan

Sono mille gli esempi sotto agli occhi di tutti…p.es la cosiddetta “fallacia dello scommettitore”, per cui quanto più tempo è che non esce un numero, tanti più soldi la gente scommette alla lotteria. Poiché questa correlazione è totalmente assente nel mondo reale (esiste solo nella testa della gente), l’unico effetto è quello di aumentare il monte premi e cioè le tasse volontarie che i cittadini versano volontariamente nelle casse dello stato.

E’ molto più bravo di me a spiegare questo effetto il prof. Dervis Fontecedro in questo video…”un professore di statistica è uno che quando prende un aereo porta con sé una bomba perché è statisticamente impossibile che nello stesso aereo ce ne siano due. Il massimo della sicurezza: una bomba per ogni passeggero!”

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