v3.14.12.12
09
giugno
2013

Il lato oscuro della Luna

Luna

Sono un laureato in fisica, quindi ho il permesso di dire che gli astronomi si fanno un sacco di seghe mentali

(“Astronomi? ..a’stronzi!”…ma no, non esageriamo)

Sì, gli astronomi…si eccitano con certe notizie: tra due settimane la Luna sarà a soli 356.991 km dalla Terra. Da non crederci, vero?

Ma sono ancora più contenti di ricordarci che non è un record assoluto: due anni fa, addirittura, era ancora più vicina…356.577 km, cioè 414 km in meno–lo 0,1%…sti cazzi!

(leggesi: lo zero virgola uno percento puntini puntini esse ti i ci a zeta zeta i).


La Luna…il simbolo dell’uomore imprevedibile dell’uomo e della donna–lunatica by definition.

Ah, Luna! Il Sole e la Luna…lo Yin e lo Yang del cielo!

(…e chissenefrega?!)

Ma no, la Luna rappresenta la notte…il lato oscuro dell’umanità!

E i Pink Floyd che musica che ci hanno fatto, con il lato oscuro della Luna? Parliamone!

DSOTM

Cosa c’è di più oscuro, se non il lato oscuro della Luna?

Il Cavaliere Oscuro! Il più grande film mai girato.

(senza dubbio)

Darknight

E come dimenticare uno dei capolavori del sommo scrittore di fantascienza Philip K. Dick, “Un oscuro scrutare“???

Poi c’è “Iron Sky”, un film internazio-finlandese in cui i Nazisti si erano rifugiati sul lato oscuro della Luna e oggi, grazie alla potenza di calcolo degli smartphones (sic!), sono pronti ad invadere la Terra…

(Tralasciamo il lato oscuro della Forza, ecc ecc…sennò non finiamo più)


A me piace un casino, la Luna…quasi non mi basta: ne vorrei anche due o tre di satelliti che girano intorno al mio pianeta.

E poi mi piacerebbe avere anche due Soli, come in un sistema binario…vorrei poi vedere se vi lamentate delle mezze stagioni…con tanti soli e tante lune, non ci capirebbe un cazzo nessuno!

(esattamente come oggi)

…no, perché voi scienziati sapete spiegarmi per caso perché le nuvole sembrano dei batuffoli di cotone?

I fisici si fanno delle belle seghe mentali anche loro…avete sentito parlare della teoria delle super-stringhe?

Ho letto il libro “l’Universo elegante” scritto da uno di guru…questi non solo non le sanno risolvere, le equazioni, ma non sanno neanche scriverle!

(lo capirebbe anche il mio salumiere che la teoria delle stringhe è una cagata pazzesca)

Oppure, voi medici, che volete stagliuzzarmi con il vostro bisturi, sapete spiegarmi cos’è…il prurito? Sì, il prurito…

(allora scrivetelo su Wikipedia)

E ancora, mi chiedo: perché a Hollywood nessuno ha ancora pensato a un disaster movie in cui la Luna precipita sulla Terra?

(Così gli USA come sempre ci salvano il cul0 e viviamo tutti felici e contenti?)

LunaTerra

Mah…lasciamo perdere…sennò mi metto a pensare a come il petrolio ha rovinato il pianeta e poi ha vinto anche la guerra contro la canapa…rendendola illegale…fuck

Per tirarmi su di morale, non mi resta che mettere su “L’una per te” di Vasco Rossi…

Che bella…e vai che mi parte uno tsunami di ricordi devastanti…

Io che c’ho paura
perfino che
che un giorno in testa mi caschi la Luna
pur di perdere te…

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17
maggio
2013

Il tiro con l’arco è Zen

ZenArco

Qualche anno fa ho letto un libricino di un filosofo tedesco (Eugen Herrigel) che fu tra i primi, sulla scia di Schopenhauer, a portare in Europa un pezzo di filosofia orientale

…studiò lo Zen, e si trasferì in Giappone per studiare tiro con l’arco.

Perché l’arco? Ci risponde nella prefazione il sommo D. T. Suzuki:

“Il tiro con l’arco non viene esercitato soltanto per colpire il bersaglio, […] ma innanzitutto perché la coscienza si accordi armoniosamente con l’inconscio.

Per essere veramente un maestro del tiro con l’arco, la conoscenza tecnica non basta. La tecnica va superata, perché l’appreso diventi un’arte inappresa, che sorge dall’inconscio.”


Nel mio piccolo (oltre che incazzarmi di tanto in tanto, come le formiche di Gino & Michele), ho frequentato il corso base di tiro con l’arco e (forse) ho capito perché il tiro con l’arco è Zen

  • perché è maledettamente divertente, pur essendo lo sport più noioso che ci sia
  • perché…non posso spiegarvelo a parole, ma dovete provarlo voi stessi

(…questo lo diceva anche Morpheus a Neo a proposito di Matrix…)

  • perché è la ricerca del vuoto mentale…riempiendosi di totale concentrazione…
  • perché non basta allenarsi: devi ricominciare da capo tutte le volte
  • …e poi perché come dicono gli orientali, “il bersaglio non è davanti a te, ma è dentro di te”…

(…ma come diceva Quèlo–Corrado Guzzanti–“…però, è sbagliato!“)


Alcuni passaggi del libro sono strepitosi e questo po’ di pratica che ho fatto mi aiuta a rendermene davvero conto:

“Disse il Maestro: lei deve tenere la corda tesa come un bambino piccolo tiene il dito che gli si porge.

Lo tiene così stretto che non finiamo mai di meravigliarci di quel minuscolo pugno. E quando lo abbandona, il dito non fa la minima scossa.

Sa perché? Perché il bambino non pensa “ora lascio il dito per afferrare quest’altra cosa”.

Si potrebbe dire che egli gioca con le cose se non fosse altrettanto giusto dire che le cose giocano con lui”.

Arco

Dopo qualche lezione sono soddisfatto dei miei piccoli progressi e penso che preseguirò

Ma per quanto, prima di demoralizzarmi ed abbandonare?

Mi risponderebbe il Maestro:

“Dei colpi cattivi non deve irritarsi. Impari anche a non rallegrarsi di quelli buoni.

Lei deve liberarsi dell’altalena del piacere e del dispiacere.

Deve imparare a starne al di sopra con distacco ed indifferenza e perciò rallegrarsi come se un altro avesse tirato bene, e non lei.

Anche in questo deve esercitarsi instancabilmente, e non può nemmeno immaginarsi quanto sia importante.”

Solo allora il discepolo Herrigel raggiunse l’Illuminazione, e rispose:

“Arco e freccia, bersaglio ed Io si intrecciano tra loro in modo che io non so più separarli. E persino il bisogno di separarli è scomparso.

Perché non appena tendo l’arco e tiro, tutto diventa così chiaro e naturale e così ridicolmente semplice…”

E il Maestro gli rispose, per fargli capire che aveva fatto centro:

“Ecco, proprio ora la corda dell’arco l’ha trapassata da parte a parte.”


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